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11-12-1999
Per chi e' anche solo minimamente appassionato di musica, la vera pacchia di Tokyo sono i negozi di dischi usati. Dimenticate i negozi italiani con 4 espositori in croce e 30 copie di "Theater of Pain" (non che siano tutti cosi', ma molto spesso capita) e immaginate...intere catene di negozi dedicate solo ai dischi usati (con anche ampii angoli per le uscite regolari), pareti tappezzate di scaffali straboccanti di musica, scatoloni di offerte speciali, prezzi (ovviamente sotto l'influenza del cambio lira/yen) che spesso e volentieri, soprattutto nel caso di dischi un po' vecchiotti, e' esatto definire stracciati...e soprattutto una varieta' di sceltetale da trasformare chiunque nel filosofico asino di Buridano.
Volevate l'ultimo Arch Enemy ma costava 40 carte nel vostro negozio di fiducia? Molto probabile che adesso, a 5 mesi dalla sua uscita, lo si trovi a circa 25 mila lire. Avete cercato per anni "Epilog" degli Anglagard. Trasecolate come ho fatto io quanto l'ho trovato in una pila di Cd a 200 yen. Rage, Grip Inc., DGM, Slipknot, Stevie Salas, potrei snocciolare nomi all'infinto: l'unico limite e' il budget; con quei prezzi e' facile finire per comprare montagne di dischi e lasciare un capitale in mano ai gentili commessi. Talvolta andar e a fare questo tipo di shopping e' un casino. Ma come ha scritto il maestro Lao She, "non ci si accontenta finche' non si e' arraffato tutto"...
Una postilla sul nostro amico "The end of genesis T. M. R. evolution turbo type D" (ve lo ricordate?). Finalmente ieri sera in TV il mitico Tamori (il Pippo Baudo nipponico, solo che e' molto ma molto piu' simpatico e divertente) gli ha chiesto se non era scemo a tirar fuori un nome del genere. T.E.O.G.T.M.R.E.T.T.D ha risposto che insomma, col nuovo millenio doveva dare un segnale di cambiamento...in realta' mi sa che le vendite stanno scndendo e che doveva trovare un modo per tirare a casa qualche altro soldino...
12-12-1999
Fatto qualche nuovo interessante ascolto. "Slipped into tomorrow" e' il nuovo disco di John Norum (ex chitarrista degli Europe): un lavoro hard rock molto intenso che mi ha stupito soprattutto per la potenza e il sound parecchio pesanti, come non avevo sentito da tempo nelle opere del buon John. Ovviamente i punti di riferimento sono sempre l'hard rock settantiano e i Thin Lizzy, ma tutto in un contesto molto attuale e coinvolgente. Ottimo disco, con una buona prova vocale dello stesso Norum:classico senza essere nostalgico a tutti i costi.
"Scenario 4: Dread Dreams" e' invece il nuovo disco dei giapponesi Sigh, veterani della scena death-black. Io li trovo molto interessanti soprattutto per l'uso assurdo e straniante che fanno delle tastiere e di mille strani strumentini. Le parti chitarristiche mostrano qualche (scontata) influenza metallo-classicheggiante che potevano risparmiarsi, ma in compenso ci sono dei pezzi doom mica da poco. A me sono molto piaciuti, anche perche' in piu' occasioni mi ricordano quei folli dei Pan-Thy-Monium. Un disco consigliato agli amanti delle stranezze death metal.
21-12-1999
Impegni abbastanza pressanti mi costringono a interrompere questo diario semiserio da Tokyo. Quale maniera migliore di chiudere che parlare un po' di dischi? Ho ascoltato a piu' riprese il nuovo album dei Racer-X, "Technical Difficulties". Che dire? Tecnicamente impeccabile, ben prodotto, con un Paul Gilbert in gran spolvero, il disco mi sembra pero' del tutto latitante di feeling e non particolarmente originale sotto il profilo compositivo. I brani veloci sono trascinanti, il resto e' roba sentita e strasentita. Punto debole della band e' sempre stato il cantato, e anche stavolta Jeff Martin non brilla per capacita' espressiva. Tutto sommato, un disco per i fan del Paul Gilbert ultratecnico.
Personalmente credo che continuero' a preferire i suoi recenti dischi solisti. Parlando di dischi per fan, e' uscito quaggiu' un live dei Firehouse, band di culto del giro hard-melodico. "Bring them out live" (registrato a Tokyo in aprile) e', come molti dischi live in Japan, registrato alla grande e ben suonato dalla band, ma tutto sommato non offre niente piu' che una bella collezione di canzoni in formato leggermente piu' ruvido rispetto alle versioni da studio. Superfluo.
Tornando ai chitarristi, anche Tony McAlpine e' uscito con un nuovo disco, "Master of Paradise", di cui ho sentito due brani abbastanza interessanti, pieni di curiosi spunti ritmici e duelli chitarra-tastiera. Peccato che anche in questo caso il cantato banalissimo (opera dello stesso Tony) danneggi la resa finale delle composizioni. Tony McAlpine suona anche sul nuovo disco solista di Vitalij Kuprij (tastierista degli Artension), intitolato "VK3", di cui si dice un gran bene nella stampa specializzata.
Devo ritrattare un poco il mio giudizio sul disco dei Niacin ("Deep") di cui parlai qualche tempo fa: dopo averlo ascoltato piu' volte, devo ammettere che ci sono dei pezzi molto belli nella parte finale del disco (ad esempio il brano cantato da Glenn Hughes), che non reggono pero' una prima meta' di brani banali. Il fatto e' che Billy Sheenan e compagni hanno gia' fatto tre dischi in questo stile jazz-fusion, e dopo un po' la formula diventa ripetitiva. Se non conoscete i Niacin, questo disco e' un ottimo vademecum. Se gia' avete gli altri dischi, passateci sopra.
Infine, tenete d'occhio il bizzarro progetto MassMental?, messo in piedi dal bassista Rob Trujillo (ex-Suicidal Tendencies) assieme al compagno di strumento Armand Sabal-Lecco (gia' con Peter Gabriel e Paul Simon) e al cantante Benji (ex-Dub War). Il loro debutto si annuncia come un'opera fusion-rock sulla scia dei Primus. La band ha suonato in Ottobre a Tokyo, portando con se' come ospiti Roy Mayorga (ex-batterista dei Soulfly) e Whitfield Crane (ex-Ugly Kid Joe) ed esibendosi in inquietanti covers dei Black Sabbath assieme al mitico Akira Takasaki (chitarrista dei Loudness).
Questo e' tutto, gente!!! Sayonara!!!
Lorenzo
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