Martedi' 04-08-1998

Siamo ora nel giorno 4 agosto dell'anno di Grazia del Signore 1998, e siamo appena arrivati a Trondheim. Siamo subito andati all'ostello, che era decisamente uno dei piu' squallidi tra quelli che abbiamo visitato finora: la sala dove abbiamo lasciato i bagagli era piena di cocci per terra, e le docce erano qualcosa di veramente anti-igienico: c'era della strana sabbiolina per terra e sui lavandini c'era una sostanza strana che sembrava tanto muffa. Beh, e' meglio sorvolare.
La musa dei Mayhem
Appena usciti siamo andati a visitare la CATTEDRALE di Trondheim, la cui sagoma notturna era stata usata dai Mayhem per la copertina di un loro album (so che non ve ne frega niente, ma ora sto scrivendo io!). L'interno era abbastanza gotico e oscuro.
Siamo poi entrati in un centro commerciale ove abbiamo consumato la colazione (era veramente pesante!) e poi siamo andati a vedere le palafitte e il ponte vecchio.
Nel frattempo era iniziato a piovere e cosi' sembravamo i 5 gobbi di Notre-Dame in giro per il luogo come cinque anime in pena (soprattutto tenendo conto che i nativi del luogo sembravano non far caso alla pioggia che cade, cade, cade...).
Abbiamo cercato un posticino dove mangiare e abbiamo trovato un negozietto taanto carino ove abbiamo comprato 2 cosce di pollo a testa e una bottiglia di Sprite. Buonissime, era tanto (troppo) tempo che non mangiavamo carne decente.
Subito dopo siamo andati in un bar li' vicino che aveva addirittura caffe' espresso e cappuccino come li fanno in Italia, e non quella brodaglia schifosa che spacciano per caffe' che ti propinano da queste parti.
Dopo mangiato abbiamo fatto shopping sempre sotto la pioggia, e dopo abbiamo iniziato a cercare una banca aperta dove cambiare un po' di sacchi in corone norvegesi, dato che abbiamo deciso di provare ad andare fino a Capo Nord, dovremmo metterci solo 3 giorni e non spendere neanche tanto.
Dato che tutte le banche erano oramai chiuse siamo andati alle Poste, e li' ne ho approfittato per cercare l'indirizzo di Kari sull'elenco del telefono di Trondheim e di Oslo. Dato che a Trondheim c'era una sola famiglia col cognome Rueslåtten, ho deciso che avrei provato a cercarla.
Sempre la cattedrale...
Alle Poste mi hanno quindi consigliato di andare al Turist Information per avere una mappa piu' grande della citta'. Ci siamo quindi separati in due gruppi, io e Ale alla ricerca di Kari, mentre Erica, Daniela e Alberto sarebbero andati a fare un po' di provviste per il viaggio fino a Nordkapp.
All'ufficio informazioni ci hanno quindi detto che autobus prendere per raggiungere la via giusta, ma non ci hanno lasciato la cartina. Dopo aver aspettato l'autobus per 30 minuti siamo saliti sul numero 9 alla volta di Dragvoll, un quartiere di periferia abbastanza carino e panoramico, e dopo 20 minuti di viaggio siamo scesi alla fermata di Steinanv. 14.
Abbiamo suonato ad una casa per chiedere dove si trovasse la via DIE NORDGAARD v67, ma il tipo (che era un tassista) e' stato un po' vago ma ci ha indicato il verso in cui dirigerci. Abbiamo quindi fermato una donna che ci ha dato informazioni piu' precise di come trovare la via, ma i numeri civici erano solo pari e quindi abbiamo dovuto chiedere ad una terza persona, un uomo veramente simpatico che ci ha chiesto se andassimo a trovare il geologo Rueslåtten e quando gli abbiamo detto che cercavamo la figlia Kari ha fatto un sorriso stranissimo (ci stava sicuramente scherzando).
Siamo finalmente riusciti a trovare la strada giusta, la casa giusta ed il numero giusto, ed ho quindi suonato il campanello. Alla porta si e' affacciato il bel viso di una ragazza che io ho prontamente scambiato per Kari ma che invece era la sorella (penso si chiami Sybil, ma in realta' ha pronunciato il suo nome cosi' in fretta che ne' io ne' Ale lo ricordiamo correttamente, e il nome che piu' ci si avvicina e' proprio Sybil).
Ci ha confermato che Kari si e' trasferita a Oslo ma che ogni tanto torna, e quindi non sapendo che cosa altro aggiungere abbiamo salutato e dopo una foto scattata davanti alla sua casa ce ne siamo andati. Se per trovare la casa ci avevamo impiegato 40 minuti, per tornare alla fermata dell'autobus ci abbiamo messo solo 10 minuti.
Tornati all'ostello abbiamo cenato, giocato a briscola (stavolta eravamo in 5!) e poi siamo andati a dormire.


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