Martedi' 28-07-1998

Il protettore del castello
Se non ricordo male la mattina e' passata senza nulla di particolare, in quanto e' iniziato a piovere e siamo stati costretti a tralasciare le visite ad un museo e un castello (non chiedetemi quali perche' non me li ricordo).
Due novelle Ofelie
Salutata la tipa dell'ostello siamo andati in stazione a prendere il treno per Helsingør. Abbiamo finalmente sfoggiato le stupende mantelline e siamo stati presi per il culo (si puo' dire "culo" in un diario?) da tutti quelli che incontravamo.
A Helsingør abbiamo pranzato con degli (ottimi) panini e wurstel comperati sul luogo che mi hanno causato il mal di pancia dopo solo due ore.
Raggiunto il castello di Hamlet (mi ricorda Omelette, quindi d'ora innanzi scrivero' Amleto) abbiamo visitato le segrete, o perlomeno quello che ci hanno permesso di vedere; dopo abbiamo visto un intero piano del castello arredato con enormi arazzi, ma se si tiene conto
Biglietto per il Castello di Amleto
che i piani da visitare erano almeno 3 non e' che si sono sprecati molto, anche perche' abbiamo il sospetto che tenessero chiusi i piani alti perche' vi fosse l'armatura di scorta di mazinga, al riparo da tutti i possibili meganoidi che potrebbero essere in agguato.
Sempre sotto la pioggia a questo punto abbiamo visitato la citta' solo per scoprire che vi era un negozio di liquori dopo l'altro, e cosi' abbiamo provato a prendere una bottiglia di Valhalla Mjød (l'etichetta e' qui vicino), una specia di sidro, decisamente molto buoooono!
Ecco il Valhalla!
Con grande piaciere (sono ignorante) abbiamo assaggiato dei dolci del luogo e siamo finalmente andati a prendere il traghetto per passare a Helsinborg in Svezia ove prendere il treno per andare fino a Oslo. Con ancora piu' piacere abbiamo scoperto che il viaggio era gia' pagato con l'interrail, e cosi' non abbiamo speso una lira.
Essere o non essere?
A Helsinborg abbiamo cenato in un pub caro ma carino (mi si perdoni il gioco di parole) e poi siamo andati a girovagare per le vie vicino alla stazione, esponendo alla folla casuale che capitava a tiro i nostri stupendi dialetti italiani (funicolani...).
Con santa pazienza abbiamo poi aspettato un'ora in stazione ove abbiamo fatto il solito brutto incontro con un tipo a meta' tra il fatto e il ciucco, ma la polizia del luogo e' veramente efficiente e cosi' i danni sono stati limitati.
Saliti finalmente sul treno abbiamo rivisto dei ragazzi italiani conosciuti all'ostello di Cøbenhavn che anche loro andavano a Oslo.
La notte e' passata piu' o meno senza danni, ed e' iniziato cosi' il 29-07-1998 ad Oslo.


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