Sabato 01-08-1998

La giornata e' iniziata malissimo, alle ore 8:00 un gruppo di vandali gia' incontrati sul treno e all'ostello di Oslo sono entrati con zaini e tutto e hanno fatto un casino terribile. Costretti ad alzarci abbiamo fatto tutti la doccia tranne la Daniela "che la sera prima si lamentava della troppa pulizia".
Cena di lusso a Balestrand
Dopo una grandiosa colazione all'inglese con marmellata e corn flakes abbiamo lasciato l'ostello, prenotato il traghetto, reincontrato lo scozzese e comprato due cassette, abbiamo rimangiato al mercato del pesce e ci siamo imbarcati alla volta di Balestrand.
E ora siamo qui sulla motonave, mentre Alberto sta martoriando la povera Olga in tutti i modi possibili, sotto gli sguardi attoniti della signora di fianco: e nonostante l'ansia di Ale di farle male, le fa fare capriole, tonfi e smorfie.
Intanto il fiordo di Sognefjord scorre sotto i nostri occhi, bellissimo e imponente, spazzato da un gelido venticello che neanche il sole riusciva a mitigare. Ho detto "riusciva" perche' ora sole non ce n'e' piu', anzi e' tutto nuvolo e ci stiamo dirigendo giusto verso i nuvoloni.
Sui fianchi delle montagne e' da poco comparsa la neve, ad un'altezza che potrebbe essere di circa 200 metri.
Quasi quasi non mi dispiace di non essere riusciti a noleggiare la macchina: non saremmo forse riusciti a vedere questi bellissimi paesaggi con tranquillita'.

Lunedi' 03-08-1997
L'albergo dove abbiamo dormito!
Indovinate un po' chi e' che sta scrivendo... beh, pare proprio che nessuno abbia voglia di prendere in mano una penna, anche se stamattina Daniela aveva promesso che oggi avrebbe scritto lei... pazienza! Dopo il viaggio in traghetto siamo arrivati a Balestrand dove abbiamo scoperto che l'ostello era pieno e non vi erano altri posti dove dormire. Panico!
Eravamo gia' pronti a bivaccare all'aperto da qualche parte quando Alberto ha avuto una brillante idea: affittare una stanza d'albergo per due e dormirci in 5! Detto fatto, ci siamo installati in una stanza e dopo la lauta cena siamo andati a farci un giro notturno (sarebbe meglio dire serale) per la ridente cittadina (nel senso che ci sarebbe da ridere a pensare che e' un importante scalo fiordico).
Siamo poi tornati in albergo ove io e Ale ci siamo eroicamente offerti di dormire per terra, dato che comunque tutti non ci saremmo stati...


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