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Domenica 26-07-1998
La prima notte in treno e' stata veramente tragica. Nonostante la luce fosse sempre accesa, facesse caldo e i sedili non si potessero chiudere, STRANAMENTE non siamo riusciti a dormire (che strano?). Abbiamo scoperto che il collo di Ale ha la possibilita' di allungarsi enormemente ed allungarsi oltre misura.
(Dani ha ancora sonno NdL)
Comunque la notte e' passata (ci stiamo ancora chiedendo come...), e alle 8:40 del 26 siamo arrivati a København. Trovato l'ostello e accaparratici le stanze ci siamo fatti il 1° risotto. Dopo una cottura di quasi un'ora (almeno mi e' parsa tale a causa della fame che avevo) abbiamo spazzolato i nostri piatti con una voracita' degna del miglior diavolo della Tasmania.
Il risotto era buono.
Mi sovviene adesso qualche particolare del viaggio in treno che DEVO assolutamente riportare. Ale e' ancora convinto di aver attraversato una citta' chiamata BUFFET, che guarda caso si e' ripresentata alla fermata successiva, e in quella dopo, e quella dopo ancora...
Durante il viaggio di ricognizione nel vagone prima del nostro io ed Ale ci siamo trovati di fronte una ragazza con tanto di zaino formato famiglia (patriarcale, a seconda dei pareri) che ci guarda e dice "Can you fly?". E' inutile dire che siamo stati costretti a fare retromarcia per l'intero corridoio nonostante lei dovesse fare solo due metri (l'ordine cavalleresco ci dovrebbe premiare): Ah, altra cosa! Ale... ma l'ho gia' scritto del cibo dei giapponesi!
Martedi' 28-07-1997
Siamo qui seduti di fronte ad un'abbondante colazione (Alberto e' quasi una fognetta) mentre fuori piove, e cosi' dovremo inaugurare i ponchos per andare a Helsinore. Ma prima sara' meglio non dimenticare i due giorni di sole di domanica e lunedi'.
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Il "Tritone" |
Domenica ci siamo installati nell'ostello piu' economico di Copenaghen, a due fermate dal centro: e' carino e ha tanti giochi all'aperto da poter fare: subito i tre "uomini" sono andati a giocare a calcio, mentre noi brave ragazze studiavamo l'itinerario e i bei posti da vedere nella citta'; per prima cosa la glipsoteca (non so ancora cosa significa), dove ci aggiravamo su gambe che andavano avanti solo per inerzia, da quanto era la stanchezza: infatti Alberto non si e' neanche accorto dei particolarissimi reperti adagiati per terra, e stava per fare un macello. Siamo poi usciti da li', e di comune accordo abbiamo cercato un posto dove stendere le nostre povere membra stanche: e abbiamo trovato un parco stupendo: Rosenborg. Li' io mi sono abbioccata alla grande sotto il sole, mentre Daniele e Ale sfogavano i loro ancestrali istinti scimmieschi arrampicandosi su tutti gli alberi li' nei pressi.
Ore 16:30. Merenda al McDonald svariate porzioni di patatine e panini con salsa fluorescente. Appena usciti dal parco ci siamo imbattuti in una folla di gente che assisteva ad uno spettacolo di un pazzoide che dilettava la folla facendo volteggiare una motosega e dei coltelli ("starnuto enorme di Ale"), per poi saltare 5 ignare persone distese con una bicicletta.
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Ma cosa vuole da me questo?! |
Finito lo stupendo spettacoliño ci siamo spostati di 100 metri solo per incappare in 2 buffoni vestiti da giocolieri che in compagnia di TEDDY
the stuntman
BEAR hanno deliziato ('nsomma...) le pupille dei presenti con dei (maffi) giochi di equilibrio fino al culmine dello show quando hanno reclutato 8 persone, tra cui il sottoscritto, per fare da vittime nella loro ultima cag... ehm... interessante trovata. In pratica mi hanno piazzato un cuscino su una spalla e mi hanno fatto fare da sostegno per una corda su cui poi si e' issato uno dei due buff... giocolieri. ho ancora adesso un livido sulla spalla sinistra e a quanto mi dicono pare che abbia fatto delle facce sofferenti mentre l'uomo di fronte a me con l'altro cuscino sulla spalla sembrava non patire nulla: mi sto ancora chiedendo come facesse, io per poco non finivo spiattellato al suolo di fronte a tutta la folla...
Finito lo strepitoso spettacolo dei due giocolieri anti-svedesi e dopo la 1° telefonata (ormai esperti dell'assurdo sistema telefonico danese) siamo finalmente andati dopo tanto tempo a mangiare al Mc Donald anche se le patatine generavano ormai un senso generale di disgusto e pochi sono quelli che le hanno finite. Usciti dal Mc e' nata la pazza idea di visitare la Sirenetta di notte. Essendoci persi dopo il 2° vicolo ci accingiamo a chiedere aiuto ad una simpatica signora che si rivelera' come la piu' migliore guida turistica di København parlando un italiano degno della migliore accademia della crusca. Di fronte a cotanta erudizione e presi dalla piu' migliore meraviglia seguiamo i piu' migliori consigli della signora e ci riperdiamo dopo il 5° vicolo ormai disperati al punto di cantare ogni canzoncina ci venga in mente.
(grazie)
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La sirenetta |
Dopo una camminata veramente kilometrica (n.b. la notte prima avevamo dormito al piu' 2 ore! (naturalmente Ale ha dormito di piu') (molto di piu'!) (troppo di piu'!) (sempre di piu'!) ) finalmente giungiamo davanti ad una bellissima fontana da noi soprannominata "IL TRITONE". Qualcuno ha anche proposto di salire sui tori x fare la foto, ma la paura che improvvisamente si riazionasse l'acqua ci ha fatto desistere. Giungiamo poi alla "Den lille Havfive" o, piu' semplicemente, la sirenetta. X fortuna c'era poca gente xche' abbiamo dato spettacolo (come al solito) facendo 20.000 foto. Comunque un'allegra compagnia di francesi ci ha scherzato tantissimo mentre eravamo in posa urlandoci "Ah, ah ah SMILE!". (STRONZI!)
Dopo questo torniamo indietro. L'impresa e' stata veramente epica, anche xche' ci siamo persi in cerca della metropolitana. Un simpatico danese (l'unica persona nel raggio di km) ci ha indicato la strada: naturalmente andavamo nella direzione sbagliata. Finalmente intorno a mezzanotte guadagnamo muovendoci come degli zombi la stazione e giungiamo a CASA, o meglio, al letto.
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